*Cucina con particolare attenzione alle persone intolleranti al glutine o vegetariane

Eventi ospitati in Colombara

AMOS TORRESIN

Naturalis Machina

“Arte è quando la mano, la testa, e il cuore dell’uomo vanno insieme”
John Ruskin

Personale di AMOS TORRESIN

Naturalis Machina
Forme animali ritagliate su vecchi balconi verniciati e ingranaggi di
obsoleti mezzi di comunicazione:
sono gli elementi del “mosaico contemporaneo” creato da
Amos Torresin dove materiali dimenticati riacquistano vitalità
in una paziente e armoniosa composizione.
Un fantasioso riuso che vede la creazione di un
mondo dove il piccolo elemento scartato dalla società contribuisce
ad animare una nuova creatura.

Francesca Rizzo

AMOS TORRESIN
Nasce a Bassano del Grappa (VI) nel 1978.
Vive e lavora a Marostica, operando nel campo delle arti visive.
Il filo conduttore dei suoi interventi è l’intenzione di rigenerare l’oggetto del
suo interesse, di dargli una seconda possibilità di vita aumentandone il valore
intrinseco.
La sua espressione artistica si focalizza sul dialogo tra passato e futuro.
Il riutilizzo di materiali di uso comune esplora il rapporto tra vita quotidiana e
inesorabilità del tempo, relazione che si supera e si rilancia grazie all’intervento
artistico.
Da qui nasce una ricerca di stimoli sulle possibilità espressive di materiali
insoliti e a fine vita, fuori dalle logiche utilitaristiche del mercato.

Recentemente ha esposto a:
Roma, Università La Sapienza;
Venezia, Personale Hilton Molino Stucky;
Padova, Palazzo Moroni;
Treviso, Evento UNESCO, Villa Emo;
Este, Mostra internazionale di Arte Contemporanea.
dal 18.06.2016 al 07.08.2016

Contatti
> l’artista: Amos Torresin
www.amostorresin.com
visualarts@amostorresin.com
cell. 347.8934463

la critica d’arte: Francesca Rizzo
arteinatto@gmail.com

il grafico: Valentina Cason
valedesigns@gmail.com

La Colombara srl
Via Chiesa 7/a, Lupia di Sandrigo (Vicenza) tel. 0444.750767
www.lacolombaralupia.it • lacolombara.lupia@gmail.com

Personale di Patrizia Da Re

Der Wanderer - Il Viandante

“La pittura è la mia tazza di stelle,
alla quale non ho voluto mai rinunciare”
Patrizia Da Re


Vive e lavora a Padova.
Laureata in lettere, insegnante,
promuove laboratori artistico-espressivi per bambini.
Ama i colori ad olio ma si dedica con interesse anche
alle tecniche calcografiche.

Ha esposto in numerose mostre
in Italia e conseguito importanti
riconoscimenti.

”Se lavorassi ad una sola opera,
mi esaurirei, perché tutte le
mie energie sarebbero troppo
focalizzate, perciò ne inizio
sempre tre contemporaneamente.
Leonardo da Vinci vedeva forme anche nelle macchie
sui muri: è quello che ho sempre fatto anch’io fin da piccola.”
Questa è Patrizia, un po’ sognante, riservata, fuori dal tempo
e dagli spazi abituali.

Der Wanderer - Il Viandante
Patrizia Da Re nutre i propri dipinti con riferimenti mitologici, sacri,
letterari. Nascono così opere come Il giardino delle Esperidi,
Il novello Icaro, Dafne, La caduta degli
angeli ribelli, La Creazione,
I poeti lavorano di notte ispirato ad una
poesia di Alda Merini.
Tele esuberanti, giocate sui continui contrasti di colori
complementari e di forme sognanti, astratte o reali.
Patrizia ama raccontare e raccontarsi,
in La dura vita dell’incisore
esprime addirittura il piacere,
tutto personale, di utilizzare la
tecnica dell’incisione per darsi
un controllo, un argine alla
debordanza, alla tendendenza di
uscire dagli schemi.

Con l’autoritratto Io, Patrizia viene espresso pienamente il messaggio della
mostra: la pittrice si rappresenta infatti davanti al Monte Analogo, che prende
il nome dall’omonima opera incompiuta di René Daumal, dove un gruppo di
viandanti intraprendono un viaggio per liberarsi dalla prigione esistenziale.

Il tema del viaggio sembra essere una costante in letteratura, per
rappresentare al meglio quel percorso di crescita interiore che ci trasforma
continuamente, noi esseri che siamo in continuo divenire.

Il pensiero simbolico è il più adatto per la
comprensione, così la montagna diventa
l’immagine del legame fra la Terra e il Cielo:
è la via per la quale l’uomo può elevarsi alla
divinità e la divinità rivelarsi all’uomo.

Il Monte Analogo di Daumal si conclude
con una domanda: E voi, che cosa
cercate? E’ la domanda rivolta mille volte
al viandante - Der Wanderer - l’uomo e la
donna che, malgrado le foreste e gli esseri
mostruosi, decidono di vivere a pieni colori.

Francesca Rizzo

dal 09.04.2016 al 12.06.2016
Contatti
> l’artista: Patrizia Da Re
www.patriziadare.it
patriziadare@yahoo.it
cell. 347.8917740

la critica d’arte: Francesca Rizzo
arteinatto@gmail.com

il grafico: Valentina Cason
valedesigns@gmail.com

La Colombara srl
Via Chiesa 7/a, Lupia di Sandrigo (Vicenza) tel. 0444.750767
www.lacolombaralupia.it • lacolombara.lupia@gmail.com

Luogo del Gusto

In osteria, luogo simbolo della tradizione del territorio e di una cucina rispettosa delle stagioni, coesistono la passione per il buon cibo e il gusto di stare assieme.

Puoi mangiare: tradizionale
senza glutine
vegetariano
attenzioni particolari alle esigenze del cliente


utilizziamo anche prodotti del commercio equo e solidale e da agricoltura biologica.

In Pizzeria, (anche senza glutine) per essere sazi con gusto, fantasia di ingredienti selezionati e costi contenuti.

Nel giardino estivo per deliziarti di ciò che ti circonda.

Luogo dell'Amore

Cena romantica in Colombara: in alto spazio disponibile per cene al lume di candela a due.

Inseriti sulle forature dei nidi dei colombi, libri di poesie da leggere durante la serata.

Libri abbandonati, a disposizione di chi vuole leggerli, portarseli via o lasciarne di nuovi.

Frasi da scrivere sui muri.
Se volete potete lasciare la vostra dedica, poesia, canzone, scritta sulla parte riservata del muro interno della torre in alto.

Luogo dell'Arte

Luogo aperto ad ogni forma di pensiero che porti al vivere insieme, all’arte, alla musica, alla poesia, al teatro o semplicemente a parlare in un posto con fascino.

Le mostre e gli eventi in continuo cambiamento s’inseriscono nel programma annuale promosso dall’osteria, per dare spazio, voce e corpo alla giovane arte. Artisti esordienti impegnati nelle contemporanee frontiere artistiche, dalla musica alla pittura, dal teatro alla poesia. Iniziative che dialogano con l’antica storia della torre, significativo esempio di architettura medievale e rinascimentale, recentemente restaurata.